Oggetto: Lotta alle neofite invasive in particolare al poligono del Giappone nel comune di Cevio
Inizio e fine progetto: 2015 – in corso
Ente promotore: Centro natura Vallemaggia
Enti sostenitori: Comune di Cevio
Fondazione Valle Bavona
Ufficio natura e paesaggio, Canton Ticino
Sezione protezione aria acqua e suolo, Canton Ticino

 

Obiettivi

Il Progetto di lotta alle neofite invasive ha come scopo quello di lottare contro la diffusione e la presenza delle neofite invasive. Negli ultimi anni nel territorio della Vallemaggia, come nel resto del territorio ticinese, è stata riscontrata una sempre maggior presenza di neofite invasive nelle zone golenali e nei suoi dintorni. Alcune specie invasive sono in rapida espansione e attualmente si possono trovare anche in zone periferiche e valli discoste del nostro Cantone. La presenza di piante invasive rappresenta una minaccia alla conservazione della biodiversità, genera costi di manutenzione del territorio e causa problemi di salute pubblica.

 

Progetto

Il Centro natura Vallemaggia è particolarmente attento al proprio territorio e pone grande importanza agli ambienti protetti tra cui il paesaggio golenale. Per far fronte al problema nel 2015 è stata quindi promossa la raccolta di informazioni relativa ad alcune neofite invasive per determinare lo stato attuale di espansione.

Nel 2015 la ditta Consultati SA tramite mandato ha cartografato la presenza di alcune specie invasive (Poligono del Giappone (Reynoutria japonica), Verga d’Oro (Solidago gigantea) e Ailanto (Ailanthus altissima)) nelle zone golenali e le aree adiacenti delle valli superiori del distretto Vallemaggia (comuni di Lavizzara e Cevio). Questa cartografia ha evidenziato una presenza molto diffusa e vigorosa di Poligono del Giappone in quasi tutto il comprensorio di studio soprattutto nei pressi di zone agricole e abitate.

A seguito dei risultati ottenuti il Centro natura Vallemaggia ha promosso un progetto per la lotta al poligono del Giappone nel comune di Cevio. È stato allestito un piano di intervento che prevede, procedendo a tappe durante l’arco di vari anni, la lotta a tutti i focolai rilevati cominciando da quelli più a monte. Nel 2017 sono stati eseguiti interventi nei focolai presenti nel territorio della Valle Bavona.

Nel 2018, sono proseguiti gli interventi in Bavona e sono stati aggiunti anche buona parte dei focolai rilevati nella zona golenale dei paesi di Cavergno, Bignasco e Cevio. Nei prossimi anni gli interventi saranno eseguiti su tutti i focolai rilevati nel territorio del Comune. Il metodo di lotta prevede il taglio o lo strappo delle piantine ogni due settimane durante la stagione vegetativa (per un totale di nove volte l’anno), queste vengono poi insaccate in sacchi dei rifiuti per poter essere smaltite correttamente.

Il materiale invasivo deve infatti essere bruciato all’inceneritore per non rischiare ulteriori propagazioni. I vari focolai, a dipendenza della loro dimensione, dovrebbero essere estirpati dopo circa 4-5 anni di costanti interventi.

Sostenitori

Il progetto è realizzato grazie al sostegno e alla collaborazione di vari enti attivi nella gestione del territorio a livello locale: Il Comune di Cevio e la
Fondazione Valle Bavona; e grazie agli importanti contributi Cantonali dell’Ufficio natura e paesaggio e della Sezione aria acqua e suolo.

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